Serie TV per procrastinare – Parte prima

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Tutti abbiamo bisogno di una valvola di sfogo dallo stress quotidiano. Motivo per cui, quando l’ora si fa tarda e l’attenzione cala, rimandare le cose da fare per sedersi sul divano a guardare la televisione, diventa anche qualcosa di positivo. Nei periodi più “pesanti”, sopratutto da un punto di vista lavorativo, prediligo le serie TV per procrastinare, rispetto magari a un film o un libro. Una storia che si dilata in più episodi richiede sicuramente un impegno immediato minore da parte dello spettatore nel seguire le vicende. In alcuni casi possono anche diventare motivo di aggregazione, ne sono un tangibile esempio i gruppi dedicati che nascono Facebook.

Prima di iniziare una serie TV, solitamente, mi informo e ascolto recensioni, spesso anche a scapito di qualche spoilerino. Il tempo libero di cui dispongo è già abbastanza risicato, mi rincresce sprecarlo. Ovviamente i gusti, anche in questo caso così frivolo, sono qualcosa di assolutamente perdonale e soggettivo.

Ho deciso di fare una lista delle serie che mi hanno fatto compagnia in questo 2020,periodo di quarantena compreso, per cui bando alle ciance…

5 serie TV per procrastinare che preferisco:

•Grey’s Anatomy

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Credo che possiamo definire Grey’s Anatomy la serie TV per eccellenza degli anni duemila. Una delle migliori creazioni dalla penna di Shonda Rhimes, visto che sono più di quindici anni che tiene gli spettatori incollati allo schermo. Si attende infatti la seconda parte della sedicesima stagione, annunciata in Italia per il 28 ottobre pandemia permettendo. Il medical drama incentrato sulla vita della dottoressa Meredith Grey, prima come tirocinante e poi come affermato dottore del Grey Sloan Memorial Hospital ha ricevuto nel corso degli anni numerosi premi e riconoscimenti. Ritenuto da molti come un manifesto sul femminismo, parità di sessi e non solo.

•Il racconto dell’ancella (The Handmaid’s Tale)

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La serie tv The Handmaid’s Tale, basata sull’omonimo romanzo dell’autrice canadese Margaret Atwood, è ambientata in un futuro dispotico neanche troppo lontano in cui a causa di malattie e inquinamento l’infertilità umana è un problema mondiale, dopo una guerra civile prende il sopravvento negli Stati Uniti un regime totalitario, fortemente maschilista. La protagonista della storia è June Osborne, dal suo punto di vista si sviluppa il racconto di tutte le vicende che si susseguono e del “tempo che era”. Una serie che appassiona e allo stesso tempo disgusta lo spettatore. Tra i vari premi vinti, vanta otto Emmy Awards e due Golden Globe.

•Stranger things

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I nostalgici de I Goonies, I Gremlins, Stand by Me, E.T., La cosa ed affini troveranno allettante procrastinare con una serie tv come Stranger things. Ambientata nel 1983 ad Hawkins, la storia racconta della scomparsa di un ragazzino e dell’esistenza di un mondo parallelo, oscuro e pericoloso che minaccia la città. Il tutto condito con musica di repertorio e molti riferimenti geek, da Star Wars a Dungeons & Dragons. Un totale di 25 episodi delle attuali tre stagione, Netflix ha annunciato una quarta stagione che dovrebbe arrivare sui nostri schermi non prima dell’estate 2020.

•Penny Dreadful

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Penny Dreadful è una serie di otto episodi (per la prima stagione), il cui titolo è tratto dagli omonimi “spaventi da un penny” in voga nell’Inghilterra dell’ottocento che contribuirono a rendere popolare il romanzo gotico. Un prodotto curato nel dettaglio con un cast eccezionale, tra cui la meravigliosa attrice francese Eva Green nei panni della protagonista Vanessa Ives. Inseriti in maniera credibile e azzeccata troviamo un affascinante Dorian Gray, il geniale e schivo dottor Frankenstein e l’onnipresente figura di Dracula, per non parlare dei riferimenti a Goethe, E. Allan Poe e altri autori letterari dell’horror. Esistono anche una seconda e terza stagione, che non ho ancora visto ma mi faranno compagnia quanto prima.

•Dear White People

Tratta dall’omonimo film del 2014 Dear White People di Justin Simien, questa serie TV che ho visto un po di tempo fa, racconta le vicende di alcuni ragazzi afroamericani in una prestigiosa università, la Winchester University, alle prese con problematiche e tensioni a sfondo razziale. La protagonista è Samantha White (interpretata da una bravissima Logan Browning), che conduce un programma radiofonico intitolato proprio “Dear White People“. La storia si sviluppa raccontando le vicende che susseguono una festa e ogni episodio segue il punto di vista di un personaggio diverso. Sembra creata appositamente per il binge watching!


Queste sono state alcune delle serie TV per procrastinare che ho preferito negli ultimi mesi o più. Suggeritemi altri titoli! 😉

Un abbraccio

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