Creare un blog: Blogger o WordPress?

Chi si sta valutando la possibilità di entrare nel mondo del blogging, si chiederà sicuramente: Dove creare un blog? Blogger (Blogspot) o WordPress? E quale WordPress, “.com” o forse “.org“?
Cosa mi serve? Quali i pro e i contro? Qual’è gratuito? Che dire dell’hosting?
Le domande sono tante. Potremmo diventarne matti, lo so.

Ecco perché oggi analizzerò con voi i vantaggi e gli svantaggi, per ognuna di queste tre possibilità.

Dove creare un blog? – WordPress o Blogger ?

…  Blogger (blogspot)  …

  • Dominio gratuito:  esempio.blogspot.com
  • È di proprietà di Google – funziona in modo rapido ed efficiente.
  • Il menu è intuitivo, anche se modesto.
  • I temi sono abbastanza facili da personalizzare, senza dover essere esperti di HTML.
  • Basta un solo account per tutto: Google +, Gmail, Blogger, Google Drive, ecc.
  • Hai la possibilità di acquistare il tuo dominio, ad esempio isexample.com .
  • Non devi preoccuparti dei plug-in e degli aggiornamenti di Blogger.
  • Il backup del blog viene eseguito automaticamente e regolarmente.
  • Puoi collegare il tuo blog con Google Analytics e Google AdSense e quindi guadagnare
  • Dispone di un numero limitato di strumenti per modificare il testo in post-editing, se non ti soddisfa dovrai imparare un po di HTML.
  • Blogger offre solo alcuni modelli base tra cui scegliere, quelli “esterni” (gratuiti o a pagamento) non consentono molte modifiche.
  • Il numero di plug-in è limitato.
  • Non c’è nessun controllo sui commenti SPAM.
  • Lo spazio è limitato: 15GB.
  • Il blog non è di tua proprietà e se Google volesse, può privarti in qualsiasi momento del tuo spazio virtuale, frutto del lavoro di mesi o anni.

…  WordPress. COM  …

  • Dominio gratuito:  esempio.wordpress.com.
  • Hai la possibilità di acquistare il tuo dominio, ad esempio isexample.com .
  • Puoi acquistare un Piano Personalizzato o applicazioni aggiuntive.
  • Lo spazio è limitato a 3 GB con il piano gratuito. Altri piani a pagamento permettono di aumentare i giga a disposizione, ma ritengo i costi di questi pacchetti eccessivi.
  • Puoi incrementare il traffico grazie ai TAG cliccabili.
  • I post non si posizionano come quelli creati su Blogspot. Semplicemente Google porta l’acqua al suo mulino.
  • Il backup del blog ed i vari aggiornamenti (anche per il tema ed i plug-in) vengono eseguiti automaticamente e regolarmente.
  • La scelta dei temi è scarna, molti sono a pagamento e non puoi caricarne come su wordpress. org a meno che tu non acquisti il Piano Business.
  • Le opzioni di modifica sono limitate per post e pagine.
  • Non è possibile personalizzare la struttura dei temi.
  • I numerosi servizi che offre WordPress. org non sono disponibili anche per wordpress. com .
  • Non puoi collegare Google Analytics.
  • La monetizzazione del sito è possibile solo con il Piano Business.
  • A piè di pagina c’è sempre un collegamento attivo a WordPress. com .
  • Chi utilizza wordpress. com dispone del lettore , uno spazio simile ad una bacheca social in cui si possono seguire altri blog di iscritti a wordpress. com, leggere, commentare e mettere mi piace ai loro post.
  • Il proprietario del blog non sei tu, ma lo è la società Automattic (WordPress).

Ti sarà chiaro adesso quale piattaforma scegliere, tra quelle gratuite, a seconda delle tue esigenze!

La prima, quella che ti consiglio anche io, se punti a far crescere il tuo blog ed a monetizzare il tuo lavoro con un investimento economico iniziale minimo o nullo. La seconda nel caso in cui tu voglia tenere un diario virtuale che vivrà molto della cerchia che riuscirai a crearti grazie al “lettore”, ma che ti limiterà quando il tuo blog dovrà crescere. Trovo inoltre che i piani di wordpress. com a pagamento come Premium e Business siano troppo costosi. Se vogliamo spendere, meglio investire su wordpress. org .

…  WordPress. ORG  …

  • È un software open-source che puoi scaricare gratuitamente, ma per utilizzarlo ti servirà acquistare hosting e dominio.
  • Sono disponibili nel web dei temi molto belli, gratuiti o a pagamento, che soddisferanno anche gli utenti più esigenti.
  • Un enorme numero di plug-in che consentono di trasformare il blog in un negozio o un forum, aggiungere finestre popup alla newsletter, proteggersi dagli attacchi degli hacker. Molti sono a pagamento, ma puoi trovare facilmente anche con le versioni gratuite.
  • Possibilità di collegarti a Google AdSense.
  • Accesso illimitato all’editing HTML.
  • Ogni qualvolta sia disponibile un aggiornamento per plug-in o temi troverai una notifica nella bacheca e dovrai aggiornarli manualmente.
  • Installare WordPress.org e qualsiasi tema è semplice e veloce.
  • Grandi opportunità di lavoro per blog e post di blog, nonché singoli post.
  • Controllo completo di SPAM, grazie a plugin appropriati.
  • È possibile collegare Google Analytics.
  • Puoi facilmente condividere il lavoro sul tuo blog con altri assegnando loro diverse funzioni e permessi.
  • WordPress.org è gratuito, ma … Per utilizzare questa piattaforma è necessario un hosting (lo spazio web in cui inserirai il tuo blog), un servizio internet che devi acquistare.
  • I nuovi servizi di hosting ti danno la possibilità di avere WordPress. org preinstallato.

Qualche informazione in più su wordpress. org

I blogger che sono ancora agli inizi del loro percorso potrebbero trovare l’ampio menu WordPress. org scoraggiante, ma d’altra parte offre anche molte più possibilità.

I costi dell’hosting e del dominio possono variare a seconda del gestore del servizio che scegli, io ad esempio ho scelto Aruba.

Una volta presa la decisione di dove creare un blog, non ci resterà che stilare una lista di cose da fare quando si apre un blog,  affronteremo anche quest’argomento prossimamente.

Tirando le somme, Blogger si distingue nettamente dalle altre piattaforme gratuite: se vuoi semplicemente cimentarti nel blogging, scegli questa piattaforma. Sarai in grado di monetizzare il tuo lavoro e con un po’ d’impegno riuscirai a creare un bel blog. Se invece hai intenzione di prendere seriamente il tuo blog e puoi spendere quei 50€/anno, scegli WordPress.org ad occhi chiusi.

Se ti fa piacere iscriviti al blog/sito, lascia la tua mail per ricevere le newsletter e seguire i cambiamenti e la crescita di Break Lab.

Un abbraccio,

Credit featured photo: kaboompics
 

4 Comments

  1. Mhhhh non sono proprio d’accordo e mi spiego: ho provato entrambe i servizi e con blogspot ho creato diversi siti web/blog ma devo dire che WordPress è molto più versatile pur essendo limitato nella modifica dell’html (ma solo per il tema). Inoltre WordPress ha una app mobile che funziona molto bene ed è molto comoda da usare.
    Per il posizionamento SEO che sia Blogger o WordPress poco importa, quello che fa la differenza è come scrivi e come usi le foto. Devo dire che da quando sono passato a WordPress il mio blog è molto più indicizzato rispetto a quando ero su Blogger.
    Last, but not least, i temi gratuiti di WordPress.com sono veramente un’infinità e anche molto belli.
    Se non si è pratici di html e non si vogliono avere sbattimenti, io consiglio WordPress tutta la vita

     
    • Mi conosci, amo beautubreak che è su WordPress.com ma ho trovato molte difficoltà con l’utilizzo del sito, nell’associarlo ad alcuni network per pubblicità. Sicuramente queste limitazioni si sono inserite man mano che sia io che tu bloggavamo, ma sono problemi che possono pensare di più a chi apre un blog oggi. Ricordo che 4 anni fa era un altro mondo. La app mobile è comodissima e la uso per entrambi i blog, non l’ho citata ed hai fatto bene a ricordarmela. Aggiornerò l’articolo. Sono sicura che se mai proverai WordPress.org te ne innamorerai.

       
  2. Anche se ultimamente mi sono arenata con il blog, i tuoi consigli sono sempre utili. per il momento rimango sul gratis… forse un giorno comprerò un dominio.

     

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